Matera 2019

Continuità e rotture

Il progetto Future Digs ha alla base il concetto di “scavo” archeologico da eseguirsi sul tema del futuro. L’idea è quella di scavare nel futuro della cultura in tutte le sue forme per offrire alcuni momenti di riflessione.

Future Digs si sviluppa attraverso una programmazione di incontri e dibattiti articolata nel corso di tutto l’anno, che coinvolgono esperti e pubblico e stimolano ad una riflessione collettiva su tematiche trasversali legate al dossier di Matera 2019.

Matera 3019. Mille anni dopo. Da qui nasce l’idea di proiettarsi nel tempo e capire quali sono stati i sogni e le visioni di una giovane generazione che voleva ricostruire, nel nuovo millennio, una nuova relazione con gli spazi abitati, con la natura, con un continente, quello europeo, che si ripensava nelle forme dell’abitare.

“La Bella Vergogna” è un progetto spettacolare tra teatro, video, danza e musica, che prende spunto dal comizio che Palmiro Togliatti tenne a Matera l’1 aprile 1948 quando definì la situazione igienico sanitaria dei Sassi di Matera “una vergogna nazionale”. Carlo Levi, nel suo “Cristo si è fermato a Eboli”, qualche anno prima, aveva sottolineato la tragedia in cui vivevano i circa 20 mila abitanti dei Sassi, ma anche l’infinita “bellezza di Matera.”.

Il progetto è rivolto a studenti e visitatori che attraverso una serie di laboratori guidati realizzeranno una grande opera interattiva in grado di sensibilizzare, raccogliere dati e in parte agire direttamente sugli elementi, purificando e contribuendo a migliorare la situazione biotica del torrente Gravina.

Architettura della Vergogna è una seduta psicanalitica collettiva per l’architettura europea. Facendo perno sulla storia di Matera, da vergogna nazionale a patrimonio Unesco, porremo all’Europa due domande: quanti luoghi oggi provocano in noi una sorta di imbarazzo o vergogna, domani potrebbero essere riconosciuti patrimonio dell’Umanità?

È un progetto multidisciplinare teso a creare una nuova modalità di viaggio e visione di una città da parte di ospiti/viaggiatori incentrato sull’espressione artistica di quattro concetti chiave: emozione, anima dei luoghi, memoria e tempo. 

Il progetto, che vede la direzione artistica di Antonella Iallorenzi e come coordinatore di progetto Franco Ungaro, ha come obiettivo quello di realizzare uno spettacolo sul tema della vergogna coinvolgendo artisti di rilievo internazionale. Uno spettacolo originale che stringerà il fuoco sull'urgenza e l'incontro tra l'Europa e Matera attraverso un linguaggio nuovo che unisce corpo e parola, comunità, attori e non-attori, ricercatori.

Teatri Uniti di Basilicata presenta due opere originali di Milo Rau e Roberto Latini che reinterpretano i nuovi miti contemporanei inserendosi nel tema di Cats, eyes and Sirens. Entrambe partono da una riflessione sulle tematiche legate alle contaminazioni ambientali apportate dall’uomo, dalla trasmissione del sapere collettivo mediante fiabe e miti, reinterpretati attraverso opere uniche.


Petrolio. Uomo e natura nell’era dell’Antropocene, prende spunto dal romanzo incompiuto di Pier Paolo Pasolini dal titolo “Petrolio”, in cui emergono le trasformazioni in atto nei paesaggi antropici, sociali, urbani e naturali sullo sfondo oscuro del petrolio quale motore delle vicende umane. Il tema di fondo del progetto è il rapporto tra uomo e natura in una nuova era geologica – l’Antropocene – in cui il comportamento delle forze economiche e sociali è direttamente responsabile degli equilibri ecologici e di una nuova dimensione della convivenza.