Matera 2019

Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra '400 e '500.

Una grande mostra mai realizzata prima d’ora in Italia per rileggere il Rinascimento guardandolo da Sud, alla ricerca delle rotte mediterranee della cultura, delle arti e degli artisti e comprendere meglio il dialogo e gli scambi tra le diverse sponde di quel Grande Mare che, nei secoli, ha messo in contatto le civiltà e i popoli.

Più di 180 preziose opere d’arte, rarissimi oggetti e documenti storici di forte impatto per ricostruire, attraverso un sorprendente racconto visivo, la fioritura artistica e culturale avvenuta nell’Italia meridionale tra la metà del Quattrocento e la metà del Cinquecento, in relazione con il più ampio contesto del Mediterraneo. Per ragionare sul Rinascimento da un'altra prospettiva che consentirà di mettere a fuoco una storia diversa da quella sviluppata nelle grandi capitali come Firenze, Milano, Venezia, Roma, benchè continuamente interconnessa con i linguaggi e gli eventi che caratterizzavano questi grandi centri. 

L’idea che guida il progetto della mostra, curata da Marta Ragozzino, Pierluigi Leone de Castris, Matteo Ceriana e Dora Catalano, è infatti quella di rovesciare il punto di vista tradizionale su questo importante periodo della storia europea, nell’ambito di un’articolata rilettura interdisciplinare che procede per nodi e nessi stimolanti, illuminati e resi stringenti grazie anche alla presenza di capolavori provenienti da alcuni dei principali musei europei e italiani, finalmente avvicinati alle più importanti opere disseminate nelle regioni meridionali ed in particolare nel territorio materano.

In mostra non solo dipinti, sculture, miniature, medaglie, oreficerie, arazzi, tessuti, libri e immagini xilografiche ma anche mappamondi e carte geografiche, portolani, atlanti nautici, strumenti di navigazione, modellini di navi, oggetti preziosi e documenti per rivelare e illuminare circolazioni culturali e scambi importantissimi che hanno permesso la fioritura di una vicenda artistica alternativa a quella ben nota e paradigmatica delle capitali del Rinascimento, frutto prezioso di una straordinaria koiné meridiana, della quale appare importante riconoscere e leggere dinamiche, protagonisti e comprimari anche con l’aiuto dei più importanti esperti del campo, tra i quali David Abulafia.

La mostra sarà aperta da una sezione sul Mediterraneo, le rotte, gli scambi, i commerci ma anche l’immagine del potere e le dinastie regnanti, che accompagnerà come un filo rosso l’intero percorso espositivo. Seguirà una ricca sezione dedicata alla lunga stagione del gotico internazionale, che permetterà di descrivere il territorio, le corti, i feudi e le città. Con le sezioni successive, che illustreranno Napoli, la Spagna, la Provenza e le Fiandre a confronto con Firenze e Roma ma anche con Venezia e l’Oriente, il progetto entrerà nel vivo del Rinascimento mediterraneo in rapporto al Rinascimento italiano, mettendo l’accento sul ruolo e i rapporti di dare e di avere degli artisti internazionali che hanno gravitato attorno alle corti meridionali. La seconda parte dell’esposizione sarà dedicata all’arrivo della ‘maniera moderna’ a Napoli e nelle province meridionali e riguarderà i rapporti degli artisti e dei loro committenti del Viceregno con i modelli provenienti da Roma, Milano, Firenze, Venezia.

Partner di progetto:

Università degli studi della Basilicata, Italia

Università Suor Orsola Benincasa, Italia

Data e luogo *:

Dal 18 aprile al 19 agosto 2019 al Museo nazionale d’arte medievale e moderna di Palazzo Lanfranchi, Matera


(*) Le date e i luoghi potrebbero subire variazioni

Curatori:
Marta Ragozzino (Direttrice del Polo Museale della Basilicata), Pierluigi Leone de Castris, Matteo Ceriana, Dora Catalano

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